Un micro data center (detto anche micro datacenter o edge data center) è un singolo armadio 19″ che riunisce le funzioni di un piccolo data center: spazio IT, climatizzazione, alimentazione elettrica con spazio di installazione per l’UPS, controllo degli accessi, monitoraggio e un involucro in lamiera d’acciaio non combustibile. Si trova dove si trova l’applicazione — e non richiede una sala server dedicata.
Che cos’è un micro data center?
Tra il singolo armadio server e il data center modulare c’è un vuoto che riguarda molti progetti: si tratta di più di «qualche server in un armadio», ma di meno di una stanza dedicata. È esattamente lì che si colloca il micro data center. La differenza rispetto a un normale armadio server non sta nella lamiera, ma nella gamma di funzioni: un armadio server mette a disposizione spazio e portata — un micro data center porta con sé anche l’infrastruttura che altrimenti fornisce la sala server.
Si possono distinguere chiaramente tre ordini di grandezza:
- Armadio singolo — rack 19″ per le apparecchiature IT; raffreddamento e alimentazione elettrica sono forniti dalla stanza. Le forme costruttive sono illustrate nella panoramica Armadi server e armadi rack di rete 19″.
- Micro data center — da uno a pochi rack come unità chiusa e autonoma, con climatizzazione propria, spazio per l’UPS, controllo degli accessi e sorveglianza. Installazione nel locale d’uso, nessuna sala server necessaria.
- Data center in container o modulare — un involucro proprio con contenimento dei corridoi, raffreddamento ridondante e più file di rack. Dettagli alla pagina Data center in container ed edge data center.
In pratica il confine sta nella domanda su chi crea le condizioni ambientali. Non appena l’armadio regola e documenta da sé temperatura, alimentazione elettrica e accessi, è un micro data center — indipendentemente dal fatto che si trovi in un’officina, in un magazzino o in un corridoio tecnico.
I componenti — che cosa c’è nell’armadio
ZPAS realizza il micro data center con componenti di serie, montati e cablati in fabbrica. In questo modo ogni elemento resta documentato, sostituibile e ampliabile in seguito:
Lo Z-SERVER come base
42, 45 o 47 U, profondità 1000 o 1200 mm, portata 1.600 kg su piedini di livellamento (2.000 kg senza). Porte forate con l’86 % di permeabilità all’aria per il raffreddamento dal fronte al retro — oppure armadio chiuso fino a IP 54 quando lavora un condizionatore a compressore. Involucro in lamiera d’acciaio non combustibile.
Lo Z-SERVER in dettaglio →Climatizzazione in base al carico termico
Ventilatore con filtro LV con griglia di estrazione GV per carichi ridotti, condizionatore per quadri elettrici CVE a montaggio laterale oppure ETE a montaggio sul tetto per l’armadio chiuso, scambiatore di calore aria-acqua CNW se è disponibile acqua refrigerata. Contro condensa e gelo si aggiunge il riscaldatore anticondensa HGE.
La climatizzazione in dettaglio →Alimentazione elettrica e spazio di installazione per l’UPS
Unità rack e portata per UPS e blocchi batteria vengono previste fin dall’inizio — in basso nell’armadio, dove deve stare il peso. A ciò si aggiungono multiprese PDU (16/32 A, gestite su richiesta), percorsi dei cavi e un collegamento equipotenziale continuo con perni di messa a terra.
Armadi UPS e per batterie →Controllo degli accessi e monitoraggio
Poiché un micro data center si trova di solito senza personale nel locale d’uso, ne fanno parte un contatto porta e sensori per temperatura, umidità e corrente. A tal fine ZPAS integra in fabbrica la tecnologia AKCP, con accessi registrati e allarmi via e-mail o SMS.
Gestione dei cavi e passerelle
Gestione dei cavi verticale e orizzontale, spazzole passacavi nella piastra di fondo, pannelli ciechi per la conduzione dell’aria e ripiani per apparecchiature da 6 a 200 kg. Il percorso all’esterno dell’armadio si dimensiona con il configuratore di passerelle portacavi secondo EN 61537.
Accessori 19″ →Contenimento a partire dal secondo rack
Se il sito cresce oltre un rack, la cella singola diventa una piccola fila con separazione tra corridoio freddo e caldo: Databox con moduli di tetto e porte scorrevoli, manuali o elettriche — sulla stessa base Z-SERVER, senza cambio di sistema.
Contenimento Databox →Catalogo di riferimento: Soluzioni IT (PDF in inglese) — Z-SERVER, accessori e contenimento con codici di catalogo.
Raffreddamento e dimensionamento — la parte pratica
È il raffreddamento a decidere se un micro data center funziona nel suo sito. Regola empirica: la potenza IT allacciata in kW corrisponde approssimativamente al carico termico da smaltire. Fino a circa 1,5 kW per armadio, negli ambienti interni climatizzati bastano spesso i ventilatori con filtro; oltre questo valore, e negli ambienti polverosi o caldi, l’armadio chiuso con condizionatore è la soluzione pulita — l’aria interna resta in circolo chiuso, mentre polvere, umidità e calore del capannone restano fuori. Con diversi kilowatt e una rete di acqua refrigerata disponibile, lo scambiatore di calore aria-acqua CNW è di solito la variante più efficiente.
Quanta potenza frigorifera richieda davvero la Sua installazione — compresi temperatura ambiente, dimensioni dell’armadio e situazione di installazione — lo calcola in due minuti il calcolatore della potenza frigorifera gratuito, che indica subito anche la taglia di apparecchio adatta.
Applicazioni tipiche
Edge in produzione
IT di comando e di analisi direttamente accanto alla linea — bassa latenza, protetta da polvere e calore del capannone.
Filiali e sedi
Un rack per sede, realizzato e documentato in modo identico ovunque — facile da distribuire e da monitorare a distanza.
Sede distaccata senza sala server
Dove non esiste un locale tecnico e non ne verrà costruito uno: l’armadio porta con sé clima, alimentazione e controllo degli accessi.
Primo passo verso il data center in container
Prima un rack, poi una fila con contenimento, più tardi il modulo — la stessa serie, senza cambio di sistema.
Nodi di rete e siti tecnici
Siti non presidiati con sensori e accessi registrati; all’aperto subentra l’armadio server da esterno.
Laboratorio e sala prove
Computer di misura e storage vicino al banco di prova, chiudibili a chiave e termicamente stabili — indipendentemente dal clima della stanza.
Se le apparecchiature IT devono stare stabilmente all’aperto, l’armadio da interno raggiunge i suoi limiti: per questo esiste l’armadio server da esterno resistente alle intemperie, su base SZD a doppia parete, con campo di impiego da −40 a +70 °C. Gli esempi per settore sono raccolti alla pagina Armadi server e rack per data center.
Micro data center, data center in container o sala server?
Le tre soluzioni si distinguono soprattutto per livello di espansione, impegno costruttivo e tempi di preparazione — non per la qualità dell’IT:
| Criterio | Micro data center | Data center in container | Sala server classica |
|---|---|---|---|
| Livello di espansione | 1 rack (ampliabile a pochi) | più file di rack nel modulo | file di rack nell’edificio |
| Luogo di installazione | capannone, corridoio, magazzino, locale accessorio | area libera, cortile, superficie del capannone | stanza dedicata nell’edificio |
| Climatizzazione | sull’armadio e nell’armadio (CVE/ETE/CNW) | impianti tecnici nel modulo, spesso ridondanti | climatizzazione ambiente o raffreddamento in fila |
| Alimentazione elettrica | UPS prevista nell’armadio | UPS / quadro di distribuzione nel modulo | UPS dell’edificio e distribuzione |
| Impegno costruttivo | superficie d’appoggio, alimentazione, collegamento di rete | fondazione, linea di alimentazione, autorizzazione | costruzione della stanza, protezione antincendio, ventilazione |
| Ampliamento | secondo rack, poi contenimento | modulo aggiuntivo | ristrutturazione della stanza |
| Tipico per | edge, filiale, produzione | capacità rapida, sito esterno | IT centrale cresciuta nel tempo |
Classificazione come ausilio alla progettazione; il dimensionamento concreto avviene per ogni progetto. Tutte e tre le soluzioni si possono realizzare con componenti ZPAS — maggiori informazioni in Data center e sale server.
Protezione, comportamento al fuoco e accessi
Poiché un micro data center si trova al di fuori dei locali tecnici protetti, l’involucro conta più che nella sala server. Gli armadi ZPAS sono realizzati in lamiera d’acciaio non combustibile e possono essere eseguiti in modo orientato alla protezione antincendio — con involucro chiuso, passaggi dei cavi controllati e sensori che segnalano fumo, temperatura e umidità. Ciò non comporta espressamente alcuna resistenza al fuoco classificata ai sensi delle norme edilizie; dove tale classificazione è richiesta, rientra nella progettazione dell’edificio e dei locali.
Per gli accessi vale lo stesso principio: chiusura a 5 punti, contatti porta e — dove necessario — controllo elettronico degli accessi con registrazione di ogni apertura. In caso di utilizzo condiviso da parte di più clienti, il DSR IT con vani chiudibili separatamente è la base rack adatta.
Domande frequenti — micro data center
Che cos’è un micro data center?
Un micro data center è un singolo armadio 19″ che riunisce tutte le funzioni di un piccolo data center: spazio IT, climatizzazione, alimentazione elettrica con spazio di installazione per l’UPS, controllo degli accessi, monitoraggio e un’esecuzione orientata alla protezione antincendio in lamiera d’acciaio non combustibile. Si trova dove si trova l’applicazione — nel capannone, nella filiale o nella sede distaccata — e non richiede una sala server dedicata.
Quanto costa un micro data center?
Il prezzo dipende dall’allestimento: dimensioni del rack e portata, potenza frigorifera, dimensionamento dell’UPS, estensione del monitoraggio e soluzione di controllo degli accessi determinano il calcolo. Per questo ZPAS non indica un prezzo di listino, ma elabora un’offerta specifica per il progetto direttamente dalla fabbrica. Per la richiesta bastano il sito, la potenza IT in kW, le unità rack (U) necessarie e l’autonomia desiderata dell’UPS — richieda un preventivo.
Come viene raffreddato un micro data center?
In base al carico termico e all’ambiente: ventilatore con filtro LV con griglia di estrazione GV per carichi ridotti, un condizionatore per quadri elettrici a compressore CVE a montaggio laterale oppure ETE a montaggio sul tetto per l’armadio chiuso a partire da IP 54, oppure uno scambiatore di calore aria-acqua CNW se è disponibile acqua refrigerata. La potenza frigorifera necessaria è fornita dal calcolatore della potenza frigorifera, le forme costruttive sono spiegate nella pagina Climatizzazione degli armadi server.
Qual è la differenza tra micro data center ed edge data center?
Micro data center descrive la forma costruttiva — da uno a pochi rack come unità chiusa. Edge data center descrive lo scopo e il luogo: potenza di calcolo vicino alla macchina, al sensore o all’utente anziché nel data center centrale. In pratica il micro data center è la forma costruttiva tipica di un sito edge; per questo i due termini sono spesso usati come sinonimi. Le installazioni edge più grandi vengono realizzate come data center in container.
Un micro data center richiede una stanza dedicata?
No. L’armadio garantisce da sé protezione, raffreddamento e sicurezza degli accessi e può essere installato in un capannone di produzione, in un magazzino, in un corridoio tecnico o in un locale accessorio. Vanno chiariti superficie di installazione e portata del pavimento, alimentazione elettrica, collegamento di rete e — con raffreddamento a compressore — lo smaltimento del calore nell’ambiente. Per l’esterno è disponibile l’armadio server da esterno su base SZD.
Quanti rack può comprendere un micro data center?
Il caso normale è un rack. Sono possibili da due a quattro armadi affiancabili — a partire dal secondo rack conviene il contenimento Databox con separazione tra corridoio freddo e caldo, perché altrimenti l’aria calda in uscita viene riaspirata. Se serve di più, il data center in container è il livello successivo.





